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Pensare al futuro è l’unico modo per poterselo guadagnare

Innovazione  
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Innovazione e giovani nell’esperienza di una grande cooperativa italiana. Una chiacchierata con il suo Presidente.


“Pensare al futuro è l’unico modo per poterselo guadagnare
”. E pensarci significa “scommettere per vincere le sfide” perché “per migliorare devi cambiare e qualche rischio devi prendertelo”. Così Paolo Barbieri, presidente di CPL CONCORDIA sta traghettando la cooperativa attraverso uno dei periodi più complessi, tra emergenza sanitaria e crisi economica, che il nostro Paese ricordi. E lo sta facendo con risultati importanti, contenendo al massimo i danni e continuando a investire sul futuro, che da queste parti si chiama idrogeno.

Nel periodo marzo-maggio abbiamo utilizzato lo smart working per dare continuità ai contratti e la cassa integrazione per far fronte al blocco di alcuni cantieri”. Il risultato? “Da maggio siamo ripartiti bene e anche se adesso è arrivato un nuovo rallentamento, per ora prevediamo un valore della produzione a fine anno inferiore solo di un 4-5% rispetto al budget, ovviamente con una flessione maggiore sul fronte degli utili a causa dei ritardi e dell’aumento dei costi legati all’emergenza”.

Un buon risultato, viste le difficoltà generali. A che cosa è stato dovuto? “Sostanzialmente a due fattori. Noi siamo passati negli ultimi anni attraverso due grandi crisi, una reputazionale ed una legata al terremoto che ha colpito il territorio dove abbiamo sede: abbiamo sviluppato così una straordinaria capacità di gestione delle emergenze, che ci ha reso molto reattivi. Sapevamo benissimo quali aspetti andavano ‘messi in sicurezza’ e in pochissimo tempo siamo riusciti ad intervenire per permettere all’azienda di continuare a navigare”.

Una grande capacità di resilienza, dunque, e poi? “E poi abbiamo potuto utilizzare i frutti di un grande investimento sull’innovazione, avviato un anno e mezzo fa e arrivato proprio ad aprile a produrre i suoi frutti. Abbiamo spinto sulla digitalizzazione di tutti i processi interni, dalla fatturazione attiva alla gestione efficiente delle commesse, dalla sistematizzazione dei processi di recruiting e piattaforme di e-learning alla filiera del dato e integrazione della security. Questo ci ha consentito di recuperare efficienza e, in questo frangente, di utilizzare al massimo e con grande efficacia lo smart working”.

Ma l’innovazione, in CPL, non è solo un driver per migliorare l’attività interna, anzi: “La frontiera per il nostro settore è la transizione energetica. Noi oggi siamo uno degli operatori principali in Italia per il gas metano, dalla posa delle reti alla gestione delle infrastrutture. Nel medio periodo si prospetta la conversione dal metano all’idrogeno e noi stiamo lavorando per essere protagonisti anche in questo scenario nuovo, per essere in grado di garantire i servizi migliori ai titolari delle infrastrutture”. Tutto questo non da soli, ma in una logica di partnership.

Stiamo lavorando con alcuni grandi operatori del settore delle multiutility, ma anche con startup.  Abbiamo bisogno dei giovani e per averli con noi non puntiamo solo sulle motivazioni retributive: far parte di un’impresa cooperativa, dimostrare loro che qui c’è spazio per crescere, che chi ha dei numeri in quest’azienda può metterli in campo, sono elementi fondamentali”.

Un fronte su cui Barbieri – 36 anni, da poco più di due anni presidente dopo 3 anni di vicepresidenza – ha le carte in regola per essere più che credibile. E con lui, ovviamente, tutta CPL. “Il Covid-19 ci ha ovviamente frenato, ma il nostro piano prosegue e prevede 5 anni di crescita che non sarà esponenziale sul fatturato, ma complessiva, puntando al miglioramento di tutti gli indici. Cerchiamo un equilibrio che sempre più garantisca a soci e dipendenti, ora in crescita, il futuro”. Insomma: innovazione e sangue freddo, coraggio e tenacia. Una buona ricetta per provare a saltar fuori da qualsiasi crisi. Anche da questa.

 

 

Paolo Barbieri nasce a Mirandola (MO) il 26/08/1984.
Nel 2006 consegue la laurea triennale in Scienze Politiche presso l’Università degli studi di
Bologna. Nel 2008 consegue la laurea specialistica in Valutazioni delle politiche pubbliche e
del territorio presso l’Università degli stuti di Modena e Reggio Emilia.
Nel novembre 2008 viene assunto in CPL CONCORDIA, cooperativa multiutility del settore
energetico, dove inizia ricoprendo negli anni diversi incarichi: analisi commerciali e verifica
dell’andamento delle offerte del settore ICT, richieste e confronto delle offerte per l’acquisto
di energia elettrica e gas metano. Nel 2012 diventa Responsabile dello Sviluppo tecnico della
specializzazione di Gestione Calore.
Nell’aprile 2015 viene eletto consigliere d’Amministrazione di CPL CONCORDIA e nominato Vice Presidente.

Dal 2018 è Presidente del CdA di CPL CONCORDIA

 

 

 

 

 

L'autore

Stefano Vezzani