Fonte: Fiscal Focus
Parte il bando Smart & Start, approvato con D.M. 24.09.2014, pubblicato in GU n. 264 lo scorso 13.11.2014
L’art. 25 co.2 del D.L. n.179/2012, anche conosciuto come “Decreto crescita-bis”, conv. con modif. dalla L. n.221/2012, ha introdotto la “start-up innovativa”.
Queste imprese sono, in sostanza, società di capitali residenti in Italia, le cui azioni o quote rappresentative del capitale sociale non sono quotate su un mercato regolamentato o su un sistema multilaterale di negoziazione.
Tale società, che può costituirsi anche sotto forma di cooperativa, può accedere alla disciplina di favore prevista dalla Sezione IX del D.L. 18 ottobre 2012, n. 179, qualora rispetti determinati requisiti (deve essere costituita e svolgere attività d’impresa da non più di 48 mesi, cioè 4 anni; avere la sede legale e operativa in Italia; a partire dal secondo anno di attività della start-up innovativa, il totale del valore della produzione annua, così come risultante dall’ultimo bilancio approvato entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio, non deve essere superiore a 5 milioni di euro; non distribuire e non aver distribuito utili; avere quale oggetto sociale esclusivo o prevalente, lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico; non essere stata costituita da una fusione, scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda).
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