Il 20 settembre è prevista l’entrata in vigore del regolamento attuativo relativo agli incentivi per l’imprenditorialità nei settori della produzione dei beni e dei servizi alle imprese.
Il decreto legislativo n. 185-2000 prevede, nell’ambito del Titolo I ‘Incentivi in favore dell’autoimprenditorialità’,
Capo I – Misure in favore della nuova imprenditorialità nei settori della produzione dei beni e dei servizi alle imprese;
Capo II – Misure in favore della nuova imprenditorialità nel settore dei servizi;
Capo III – Misure in favore della nuova imprenditorialità in agricoltura;
Capo IV – Misure in favore delle cooperative sociali;
e nell’ambito del Titolo II ‘Incentivi in favore dell’Autoimpiego’,
Capo I – Misure in favore del lavoro autonomo;
Capo II – Misure in favore dell’autoimpiego in forma di microimpresa;
Capo III – Misure in favore dell’autoimpiego in franchising.
Per quanto riguarda gli incentivi per l’Autoimpiego, le risorse disponibili sono esaurite e la linea di intervento è stata chiusa.
Per gli incentivi per l’Autoimprenditorialità invece, il regime di aiuto è stato aggiornato con il decreto-legge n. 145-2013 e torna ad essere operativo con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del decreto ministeriale n. 140-2015 che contiene il nuovo regolamento attuativo.
Il regolamento attuativo
In particolare, il regolamento, che entrerà in vigore il 20 settembre 2015, riguarda il Capo I del Titolo I dedicato all’Autoimprenditorialità, quindi la creazione di imprese nei settori della produzione di beni e servizi.
Il regime di aiuto si applica sull’intero territorio nazionale e finanzia la creazione di micro e piccole imprese competitive, a prevalente o totale partecipazione giovanile o femminile, e ne sostiene lo sviluppo attraverso migliori condizioni per l’accesso al credito.
Gli incentivi sono concessi a valere sul Fondo rotativo istituito presso Invitalia dal decreto del Ministero dell’Economia del 30 novembre 2004, le cui risorse potranno essere incrementate con fondi della programmazione nazionale ed europea 2014-2020.
Beneficiari
Le agevolazioni sono destinate alle imprese:
– costituite in forma societaria, ivi incluse le società cooperative;
– la cui compagine societaria sia composta, per oltre la metà numerica dei soci e di quote di partecipazione, da soggetti di età compresa tra i diciotto e i trentacinque anni, ovvero da donne;
– costituite da non più di dodici mesi alla data di presentazione della domanda di aiuto;
di micro e piccola dimensione.
Iniziative ammissibili
Sono ammessi ai contributi i programmi di investimento di importo non superiore a 1,5 milioni di euro relativi:
a) alla produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli;
b) alla fornitura di servizi, in qualsiasi settore;
c) al commercio e al turismo;
d) alle attività riconducibili anche a più settori di particolare rilevanza per lo sviluppo dell’imprenditorialità giovanile, riguardanti la filiera turistico-culturale o l’innovazione sociale.
I programmi di investimento devono essere realizzati entro ventiquattro mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento.
Incentivi
Le agevolazioni sono concesse in forma di finanziamento agevolato per gli investimenti, a un tasso pari a zero, della durata massima di otto anni e di importo non superiore al 75% della spesa ammissibile.
Il finanziamento deve essere restituito dall’impresa beneficiaria, senza interessi, secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate scadenti il 31 maggio e il 30 novembre di ogni anno.
Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa con meccanismo a sportello.
L’apertura dei termini e le modalità per la presentazione delle domande di aiuto saranno definite dal Ministero dello Sviluppo economico con successivo provvedimento.
(fonte: fas.biz)
